| I nuovi “totem”: li sfiori col dito e sei in banca |
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| Scritto da Giovanni Ceccatelli |
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Continua l’evoluzione dei sistemi automatizzati per la fornitura al pubblico dei più diversi servizi bancari: Banco Desio sta installando in alcune sue filiali le innovative postazioni multimediali denominate “DesioSelf lnfo.Point”
Quando apparvero i primi, venivano guardati dalla gente con un po’ di sospetto. Funzioneranno? Saranno sicuri? Stiamo parlando dei primi distributori automatici di banconote, i cosiddetti cash-dispenser, che incominciarono ad imporsi accanto ai tradizionali sportelli nel settore del credito diciamo agli inizi degli anni Ottanta. Il settore bancario aveva incominciato a scoprire i vantaggi delle tecnologie, di quelle informatiche in particolare, nel decennio precedente, che era servito a mettere a punto i nuovi sistemi di calcolo che sarebbero andati a sostituire buona parte del lavoro degli impiegati. All’interno degli istituti di credito, enormi computer “intelligenti” (cioè capaci di elaborare le informazioni), in collegamento con terminali “stupidi” (e cioè privi della capacità di elaborare i dati), incominciarono prima ad affiancare e poi a sostituire le macchine calcolatrici. All’esterno, fecero poi la comparsa i distributori automatici di banconote, da cui la clientela poteva effettuare prelevamenti di contante senza mettersi in fila davanti a un cassiere. Fu un’autentica rivoluzione: lo sportello bancario rimaneva così aperto al pubblico anche la sera, anche il sabato la domenica e tutte le feste comandate. In poco tempo, la clientela non li guardò più con sospetto, e pian piano si mise ad utilizzare tutte le funzioni e i servizi che quelle macchine potevano consentire: ad esempio versare assegni da appoggiare sul proprio conto corrente, pagare le bollette di luce e gas, pagare il bollo dell’auto o il canone della tv, “caricare” le schede dei telefonini e così via. Unica premessa per utilizzarli, disporre di una carta di tipo bancomat o di una carta di credito, e del relativo codice segreto. Questa è già storia di ieri. Oggi sono stati fatti ulteriori passi avanti. Quali? Ad esempio sono stati introdotti nel sistema bancario, al posto o ad integrazione dei cash dispenser, dei nuovi strumenti chiamati chioschi multimediali (ma anche “totem”) capaci di fornire ulteriori servizi ed in maniera più facile. Ci siamo mai imbattuti in un chiosco multimediale in altri contesti? Magari si, e non lo sapevamo. Appartengono a questa categoria, infatti, tutte le macchine che forniscono servizi in maniera automatica, come le emettitrici di biglietti ormai presenti negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie, nelle hall degli alberghi. Ed ora anche in banca, con un ventaglio di servizi fornibili davvero esteso. Se agli inizi questi sistemi avevano finalità più pubblicitarie che funzionali, adesso il loro utilizzo si va estendendo, ed è per questo che il Banco Desio ha deciso di fare un altro passo in avanti sulla strada dell’evoluzione dei servizi automatizzati aprendo una fase di rilascio presso alcune filiali del Gruppo di nuove postazioni multimediali, denominate “DesioSelf lnfo.Point”, che offrono alla clientela una diversa e più completa modalità di interagire con la propria banca. Con “DesioSelf lnfo.Point”, un parallelepipedo di colore scuro che richiama il monolito alieno di “2001 - Odissea nello spazio”, è infatti possibile effettuare interrogazioni relative al saldo ed ai movimenti del proprio conto corrente, compilare e stampare la modulistica relativa alle principali operazioni bancarie, acquisire informazioni sui principali prodotti disponibili in filiale ed altro ancora, interagendo in modo semplice e veloce con lo schermo del terminale tramite la funzionalità “touch screen”: sfiorandone lo schermo. Unica condizione, immutata come agli inizi della rivoluzione informatica, possedere il tesserino bancomat e il relativo codice segreto. Poi, basta un tocco con il dito per essere in banca.
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