Domenica 20 Maggio 2012
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Pubblico d’eccezione per una serata speciale PDF Stampa E-mail
Scritto da l.b.n.   

è stata inaugurata ufficialmente lo scorso 16 settembre la nuova filiale di Bologna del Banco Desio, nona filiale in Emilia Romagna

Erano circa 400 gli invitati, in rappresentanza dell’economia emiliana, della società civile e della clientela del Banco Desio, che hanno partecipato giovedì 16 settembre alla cerimonia di inaugurazione della nuova, splendida filiale bolognese dell’istituto di credito.

La serata è stata aperta dall’intervento di Alberto Martone, capo zona per l’Emilia Romagna del Banco Desio, che ha voluto presentare i propri collaboratori e ricordare come la sua scelta di lavorare per un istituto non ancora presente nella regione fosse stata a suo tempo favorita da una serie di motivazioni, quali la solida tradizione e la storia centenaria della banca, la mentalità vincente nel rapportarsi con la clientela e con il territorio in cui opera.

Tra il 2005 ed il 2006, il progetto di sviluppo del Banco in Emilia ha preso vita e alla filiale di Piacenza si sono aggiunte in rapida successione Maranello, Modena, Parma, Scandiano, Reggio Emilia, Rubiera e Correggio. Filiali tutte accomunate da identiche linee guida: proporre un modo di fare banca basato sulla costruzione e sul mantenimento di stretti legami con il territorio di riferimento e affidato a personale fortemente motivato da un lato a relazionarsi in prima persona con il cliente, da un altro lato a condividere e favorire i progetti di crescita della comunità in cui opera la filiale: in altre parole, condividendo lo storico modello proprio del Banco Desio.

I risultati di queste scelte non si sono fatti attendere, tanto da spingere l’istituto a presentarsi anche sulla piazza di Bologna, ha sottolineato Alberto Martone, secondo cui il significato ultimo della cerimonia di inaugurazione della nuova sede è che il Banco Desio sta vincendo quella che alcuni anni fa poteva essere definita una scommessa, e con tali risultati da poter programmare a breve l’apertura di altre filiali in città, e più avanti di guardare oltre, magari verso il mare.

Dopo aver ringraziato il Consiglio di amministrazione e l’Amministratore delegato dell’istituto, presenti fra il pubblico, Alberto Martone ha introdotto l’intervento di monsignor Lino Goriup, Vicario episcopale per la cultura, che ha benedetto la nuova sede, rammentando che le radici dell’istituto, originariamente nato come Cassa Rurale, siano profondamente cristiane.

Ha preso quindi la parola Agostino Gavazzi, Presidente del Banco, che, presentando la storia centenaria dell’azienda di credito, ha ricordato come essa sia indissolubilmente legata alla storia di due famiglie, i Gavazzi ed i Lado, che hanno ininterrottamente coperto posizioni di vertice nell’amministrazione dell’istituto.

“Questa - ha sottolineato Agostino Gavazzi - la considero oltre che una caratteristica distintiva della nostra azienda anche un valore importante che, nel tempo, si è trasformato per l’azienda in un vero e proprio vantaggio competitivo” che ha dato i suoi frutti in unione con le altre caratteristiche del Banco Desio, quali la capacità di innovazione, la flessibilità, la rapidità di risposta alle esigenze ed all’evoluzione del mercato, il sano pragmatismo, e non ultima la capacità di operare seguendo costantemente l’economia reale ed offrendo di conseguenza prodotti e servizi legati alle esigenze della clientela. Seguendo costantemente un imperativo da sempre presente nella cultura del Banco, ha concluso Agostino Gavazzi: il cliente viene messo al centro “di ogni scelta strategica, di ogni azione organizzativa, considerandolo come una voce di rilievo del patrimonio aziendale”.

La cena che ha chiuso l’evento si è svolta nel giardino della villa favorita da una piacevole serata autunnale ed accompagnata da musiche tratte dal repertorio delle più note ouvertures d’opera.

 

Bologna, i lavori di recupero e valorizzazione

Per la nuova filiale di Bologna del Banco Desio è stata scelta una villa di pregio costruita negli anni ’20, ubicata nelle vicinanze di una delle porte (Santo Stefano) che racchiudono il centro storico della città.

L’immobile di 1180 mq distribuiti su tre piani dispone anche di un giardino piantumato che è stato in parte adibito a parcheggio per la clientela. Gli interventi che hanno riguardato la costruzione si sono orientati da un lato ad un recupero conservativo della struttura originaria dell’epoca, sia all’interno che all’esterno dell’edificio, e dall’altro ad una valorizzazione dell’impianto decorativo preesistente, e segnatamente per le strutture interne, una loro maggiore valorizzazione ottenuta tramite una completa tinteggiatura dei locali a stucco veneziano dalla tonalità chiara e a un impianto di illuminazione che, nel rispetto del passato, ne consentisse una maggiore fruibilità.

La distribuzione degli spazi interni e l’ampiezza dei locali hanno permesso l’allestimento di una filiale e di tutti gli uffici operativi ad essa collegati, mentre un intero piano è stato ristrutturato per ottenere spazi adeguati e riservati per l’operatività di “private banking”.



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