| Il controllo di gestione al Banco Desio |
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| Scritto da l.b.n. | |
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Venticinque anni fa l’Istituto di credito brianzolo dava vita al primo nucleo di studio ed analisi per il controllo direzionale Profondi e radicali sono stati i mutamenti che hanno caratterizzato Il contesto in cui si sono trovate ad operare le aziende di credito negli ultimi anni. In tempi relativamente brevi, cambiamenti rilevanti ne hanno caratterizzato strategie ed operatività: da un diverso atteggiamento e attenzione della clientela alla globalizzazione dei mercati finanziari, dalla disintermediazione delle masse finanziarie alla veloce innovazione dei prodotti finanziari e le nuove dinamiche e tendenze normative. Tutto questo ha comportato nel tempo l’avvio e la progressiva implementazione di sistemi di governo e di monitoraggio della propria attività via via sempre più articolati e complessi. Ne parliamo con Antonio Colzani responsabile della Direzione Controllo di Gestione e Risk Management del Banco Desio che abbiamo incontrato negli uffici della sede di Desio. 56 anni, milanese di nascita ma residente in Brianza, a Giussano, sposato con un figlio, Antonio Colzani è entrato in azienda nel 1977 e dopo aver maturato esperienze di filiale e nell’area Crediti ha contribuito sin dalle origini alla costituzione del primo nucleo di attività interne al Banco sui temi del controllo direzionale e di presidio del rischio. “Ogni sforzo di miglioramento dell’attività d’impresa si rende privo di effetto in carenza di un sistema di misurazione in termini di risorse impiegate, di rischi e di risultati conseguiti” - ci precisa Antonio Colzani - ed è proprio in tale contesto che si colloca la funzione della Direzione di cui ho la responsabilità. Più concretamente, l’introduzione di sistemi di Controllo di Gestione consente, infatti, di realizzare comportamenti coordinati nell’ambito dell’organizzazione aziendale, attraverso l’attribuzione di obiettivi specifici e settoriali e il controllo sistematico del loro conseguimento”. Ci può meglio precisare la genesi e l’attuale struttura della sua Direzione? “L’attuale Direzione Controllo di Gestione e Risk Management rappresenta l’ultimo stadio di evoluzione e di sofisticazione del controllo direzionale presso il Banco. La funzione nasce a metà degli anni Ottanta con il sottoscritto ed uno sparuto gruppo di collaboratori. Oggi la struttura è articolata su 13 risorse a conferma dell’importante impulso dato alla funzione. Come ho detto è dalla prima metà degli anni Ottanta che il Banco comincia ad utilizzare tecniche di programmazione e budgeting. E’ in quel periodo che vengono definiti la struttura dei centri di responsabilità cui è assegnato il controllo dei livelli quantitativi di masse patrimoniali e flussi economici. Sono gli anni in cui viene elaborato a livello di cultura aziendale il concetto di controllo di gestione inteso come momento di programmazione e di controllo. Nel decennio successivo la mission della Direzione si amplia e le attività ad essa in capo aumentano fino ad assumere l’attuale struttura che vede al suo interno, uno staff e due uffici: il Controllo di Gestione e il Risk Management”. Le tematiche che affrontate vi collocano quindi a stretto contatto con i vertici aziendali? “Certamente. Come staff supportiamo la Direzione Generale e il Consiglio di Amministrazione attraverso l’elaborazione di analisi gestionali sull’andamento di tutto il Gruppo e delle singole società, misurando a cadenze prestabilite la redditività e gli scostamenti prefissati in sede di piano industriale, con la produzione di reportistica ad hoc. Effettuiamo monitoraggi mensili dei costi in un’ottica cost management. Seguiamo i rapporti con gli analisti per l’attribuzione del rating del Gruppo Banco Desio e siamo interfaccia degli organi di categoria e di vigilanza. Da ultimo, e non per questo di minore importanza, abbiamo sviluppato un “tableau de bord” per il top management della Capogruppo”. Accennava prima all’esistenza di due distinti uffici. “Si, il primo è l’ufficio Controllo di Gestione che costituisce il nucleo “storico” della nostra attività: ha realizzato e gestisce un sistema organico ed integrato, disponibile sulla rete Intranet aziendale ed un portale specificatamente dedicato alla pianificazione ed al controllo, in grado di monitorare l’andamento dei risultati della rete distributiva per tutte le banche del Gruppo Banco Desio. In dettaglio, le attività riguardano la produzione di dati giornalieri relativi alle masse e ai tassi a livello di Filiale, Area e Istituto, la definizione di obiettivi di budget per singoli centri di responsabilità. Ma anche la raccolta integrata di informazioni sull’andamento dei prodotti. Ed infine la gestione di un sistema per la rilevazione della redditività dei singoli clienti e dei centri di responsabilità in cui è articolata la rete distributiva, corretta anche per il fattore di rischi in esso insiti”. Proprio in tema di governo e gestione dei rischi le Autorità di Vigilanza hanno nel tempo predisposto una serie articolata di presidi a salvaguardia della stabilità del settore bancario… “Si, è un tema molto sentito. Con gli accordi di Basilea 2 si è delineata una cornice normativa imperniata sull’adeguatezza patrimoniale degli intermediari. Tre diverse forme di controllo - i cosiddetti Pilastri - garantiscono un preciso schema regolamentare per il calcolo dei requisiti minimi di capitale, per la conduzione del processo interno di autovalutazione dell’adeguatezza patrimoniale e per la pubblicazione di un’esaustiva informativa al mercato. Il ruolo centrale assunto dalle banche nella crisi globale ha portato successivamente ad una revisione della regolamentazione (la cosiddetta Basilea 3) volta a rafforzare ulteriormente il patrimonio delle banche e la liquidità disponibile. In un simile contesto la presenza di un efficace sistema di Risk Management permette ai vertici aziendali di intraprendere azioni orientate sia al controllo dei rischi per prevenire potenziali riduzioni del valore economico della banca dovute alla crisi dei mercati, sia a una più razionale esposizione ai fattori di rischio per consentire maggior redditività. Il Gruppo Banco Desio - prosegue Antonio Colzani - con l’intenzione sia di attendere le indicazioni dell’Organo di Vigilanza in tema di controllo dei rischi, sia di cogliere le opportunità derivanti da una gestione efficiente del rapporto rischio-rendimento, ha istituito nel 2005 l’ufficio Risk Management. Ad esso sono state conferite specifiche attribuzioni in tema di individuazione, monitoraggio e gestione dei rischi legati alle attività, ai processi e ai sistemi della banca in conformità con le strategie e con il profilo di rischio definiti dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo. L’ ufficio sviluppa modelli quantitativi per la misurazione dei rischi prevalenti cui il Banco si espone nello svolgimento della propria attività di banca commerciale tradizionale: rischio di credito, rischio di mercato, rischio di tasso d’interesse, rischio di liquidità e rischio operativo. I risultati dei modelli vengono integrati nei processi interni di analisi e monitoraggio delle attività e costituiscono ad oggi un concreto supporto per decisioni aziendali. Nell’ambito delle attività prescritte dalla Banca d’Italia per garantire l’adeguatezza patrimoniale delle banche, l’Ufficio Risk Management cura i processi e gli strumenti per la determinazione del livello di capitale adeguato a fronteggiare ogni tipologia di rischio in condizioni attuali, prospettiche e di stress”. Altri articoli di questo autore |



