| Il 101° bilancio del Banco Desio |
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| Scritto da Redazione | ||||||||||||||||
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In una fine di decennio che ha conosciuto la peggiore crisi di sempre del sistema economico finanziario del pianeta, il Banco Desio per il 2009 registra risultati ancora una volta molto positivi
L’Assemblea Ordinaria che nell’aprile scorso ha approvato il bilancio del Banco di Desio e della Brianza ha scritto un ulteriore pezzo importante per la storia della società e del Gruppo: il bilancio 2009 ha sancito l’ingresso della banca nel suo secondo secolo di vita e ha rappresentato quindi un momento dal connotato fortemente simbolico. Al di là del fatto celebrativo restano comunque i risultati presentati, ancora una volta molto positivi per l’azienda, pur in presenza di una fine decennio degli anni 2000 che rimarrà nella storia per la peggior crisi che ha coinvolto sistemi economici e finanza a livello planetario.
L’andamento gestionale dell’esercizio 2009 sancisce ancora una crescita in tutti i comparti: all’ulteriore rafforzamento patrimoniale (il patrimonio netto della capogruppo Banco Desio cresce dell’8,6%) si associano indici di Tier1 e Core Tier1 in crescita e che testimoniano della solidità della banca e della sua capacità di affrontare il futuro con assetti patrimoniali robusti e lungimiranti. Sempre in tema di stato patrimoniale si evidenzia un incremento della raccolta diretta (+11,9%) ed indiretta da clientela ordinaria (+4,3%) ed una crescita equilibrata degli impieghi (+7,9%) a conferma del sostegno costantemente portato dal Gruppo alla propria clientela caratterizzata storicamente dal tessuto sociale economico e produttivo di famiglie, artigiani, professionisti, piccole e medie imprese. Proprio a questa clientela ampiamente fidelizzata il Gruppo ha saputo offrire ancora una volta, pur in presenza di una congiuntura difficile ed ancora non risolta, il proprio appoggio, continuando a rappresentare un punto di riferimento continuativo, solido, affidabile e professionale. E tutto ciò, se rappresenta un “valore” per la clientela in condizioni normali, acquista indubitabilmente maggior peso, proprio in momenti difficili quali quelli che stanno attraversando le nostre finanze e la nostra economia. Tale modello di servizio appartiene da sempre alla cultura del Banco e del Gruppo. Le controllate bancarie infatti (Banco Desio Lazio, Toscana e Veneto) si muovono sul territorio di competenza sfruttando una profonda conoscenza dello stesso ed offrendo assistenza ed un rapporto personalizzato, pur sotto il controllo strategico della capogruppo che fornisce loro anche supporti organizzativi ed operativi. Il 2009 ha visto anche continuare con decisione il processo di allargamento della rete distributiva (cresciuta del 5%) che ha portato il Gruppo al raggiungimento di 169 filiali al 31 dicembre 2009. Un progetto di ampio respiro, quello di dotarsi di una rete sempre più capillare sia nelle zone di influenza tradizionale sia in nuovi contesti regionali, che risale ai primi anni ’90 e che da allora è proseguito senza soste sino ad oggi (vedi tabella nella pagina precedente) ed è destinato a continuare anche in futuro. Il Piano industriale biennale 2010/2011 - approvato dal Consiglio di Amministrazione della Banca nel dicembre scorso - infatti ha previsto ancora una fase di crescita ulteriore della rete distributiva. Tra gli eventi societari di rilievo del 2009 accanto al Piano industriale merita citare la costituzione della SICAV di diritto lussemburghese ROVERE e sempre in Lussemburgo la management company “Rovere Société de Gestion SA” a cui partecipano con quote del 10% ciascuna altre due banche italiane interessate all’iniziativa. ROVERE nel suo primo anno di vita ha visto un favorevole accoglimento delle proposte di investimento da parte della clientela del Gruppo e la nostra rivista nel numero scorso ne ha puntualmente riportato le lusinghiere performances. Sempre a livello di strategie di Gruppo, nel settembre scorso il Banco ha incrementato la quota di partecipazione nella collegata Istifid SpA passando dal 21,65% al 28,96% e divenendo il primo azionista della società in termini di maggioranza relativa. Istifid, società finanziaria nata in ambito associativo bancario (Aziende Ordinarie di Credito) nel 1972 come società fiduciaria e di revisione, ha ampliato successivamente il proprio campo d’azione ai servizi di consulenza organizzativa e di supporto societario. Sul fronte assicurativo merita citare l’aumento di capitale della controllata Chiara Assicurazioni Spa, che ora conta su un capitale di euro 8.212.000, ed il contestuale incremento della quota di partecipazione detenuta dal Banco nella società, ora al 67,35%: a concreta testimonianza di quanto il Gruppo Banco Desio ritenga strategico mantenere ampio ed articolato il sistema di offerta in campo assicurativo. Ed il 2010? Malgrado uno scenario macroeconomico ancora deteriorato ed aspettative per l’anno in corso che invitano alla prudenza il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2010 recentemente approvato parla ancora, accanto ad un ulteriore rafforzamento patrimoniale (+8,1% del patrimonio netto), di incrementi degli impieghi (+8,8%) con un importante contributo - di più del 20% - dei mutui e dei prestiti personali) ed una crescita - ancorché più moderata - della raccolta diretta (+2,3%) ed indiretta (+1,3%), mentre, sotto l’aspetto reddituale, l’utile d’esercizio di pertinenza della capogruppo del primo trimestre dell’anno si attesta a 29 milioni circa, confermandosi stabile rispetto a quello registrato nel primo trimestre dell’anno scorso.
PRINCIPALI DATI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2009
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