Domenica 20 Maggio 2012
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Una villa del Piermarini per accogliere la clientela PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

Una villa del Piermarini per accogliere la clientela | 100 anni

In Desio, il Banco ben difficilmente avrebbe potuto trovare un ambiente più consono di Villa Tittoni Traversi dove ricevere per una serata di gala una degna rappresentanza della sua clientela (400 gli invitati, a fronte dei 150.000 clienti del Gruppo).

A ricevere gli ospiti, il sindaco di Desio Giampiero Mariani, che ha voluto recare il saluto della città, ed il presidente del Banco Agostino Gavazzi, che nel porgere il benvenuto agli ospiti ha ricordato i legami che avvincono, da sempre, la banca alla città brianzola.

La bella residenza del Piermarini, fulgido esempio neoclassico dell’architettura padronale della Brianza, ha aperto le sue stanze per una mostra sulla storia del Banco e per la presentazione del volume celebrativo del centenario.

Favorita dal clima estivo, la serata è proseguita nel parco dove, dopo la cena offerta ai convenuti, ha avuto luogo una esibizione al pianoforte del maestro Giovanni Allievi. Un suggestivo spettacolo pirotecnico ha chiuso degnamente la serata.

 

Una villa del Piermarini per accogliere la clientela | 100 anni

Il restauro delle vetrate della cappella

Una villa del Piermarini per accogliere la clientela | 100 anni

Il nucleo originario della villa Titttoni Traversi apparteneva ai marchesi Cusani. Questi affidarono nella seconda metà del Settecento all’architetto Piermarini il progetto di costruzione dell’edificio, che venne dotato in seguito di un parco - sempre su progetto del Piermarini e dell’agronomo Luigi Villoresi. La villa - nel frattempo come proprietaria era subentrata la famiglia Traversi - subì nella prima metà dell’Ottocento altri interventi e la costruzione nell’ambito del parco (allora più esteso dell’attuale e dotato di un laghetto di cui rimane un ricordo nella fontana) di una torre neogotica sulle rovine di un convento francescano, a sua volta edificato sui resti di un castello trecentesco visconteo. Tutti gli interventi furono affidati a Pelagio Pelagi (1775-1860), architetto di Corte di Carlo Alberto di Savoia.

Nei primi anni del secolo scorso, la villa conobbe i suoi momenti più rappresentativi quando il proprietario subentrato ai Traversi, Tommaso Tittoni, senatore e ministro degli Esteri (1903) del governo Giolitti, la utilizzò come sede di rappresentanza per accogliere delegazioni straniere. Quest’anno la villa, che ora è di proprietà del comune di Desio, ha potuto contare sull’aiuto del Banco Desio per un intervento di recupero conservativo delle suggestive vetrate della cappella curato dalla Vetreria Artistica Besana di Lissone. Le vetrate, composte da mosaici policromi di vetri soffiati colorati, sono state oggetto di un sapiente intervento di ripristino e restauro che ha consentito di riportarle all’antico splendore.



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