| Una storia che continua |
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| Scritto da Redazione | |
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Compiere un secolo non è cosa di tutti i giorni, non per una persona fisica e neanche per un’azienda: logico dunque celebrare la ricorrenza in maniera degna. Ed il Banco Desio, nato in Desio sotto le insegne di piccola Cassa rurale cooperativa e nel frattempo diventato solido gruppo finanziario privato presente nell’intero Centro-Nord del Paese, ha ritenuto di dover commemorare degnamente la ricorrenza, con tutta una serie di iniziative che si sono susseguite nell’arco di quest’anno che va ormai a concludersi. Di queste iniziative “La Banconota” ha dato puntuale riscontro negli ultimi numeri, caratterizzati in copertina nel suo numero di marzo dal logo del centenario, in quello di giugno dalla figura del Presidente del Banco, Agostino Gavazzi, ripreso durante il suo saluto a tutti i dipendenti riuniti, sabato 23 maggio, presso il Forum di Assago, nel numero di ottobre assumendo la mongolfiera come il simbolo della grande festa dedicata all’intera città di Desio ed in questo numero la bella facciata di villa Tittoni, luogo prescelto per i festeggiamenti con la clientela. Altri contributi hanno consentito, attraverso una carrellata su fatti e personaggi di cento anni fa, di cogliere i cambiamenti che hanno profondamente segnato il secolo scorso, mentre la storia del Banco è stata ripercorsa con una serie di articoli degli autori del volume “Banco Desio 1909-2009 Il valore di una storia centenaria”, dal quale traiamo il capoverso con cui si chiude il libro e che vogliamo riproporre: “Ai 35 soci che il 4 agosto 1909 si costituirono «in Società Commerciale Cooperativa in nome collettivo denominata ‘Cassa Rurale di Desio’ avente per iscopo il miglioramento morale ed economico della borgata e particolarmente dei Soci, mediante atti commerciali, escluso qualunque fine politico, colla durata di novantanove anni», oggi il Banco e tutte le persone che in un arco di tempo così lungo – a diversi livelli di ruolo e responsabilità - hanno prestato intelligenza, competenza e passione, possono rispondere, con orgoglio, di aver risposto al mandato di quell’atto lontano e di esser pronti a rinnovarlo, ogni giorno, per i prossimi 99 anni”. La Banconota Altri articoli di questo autore |



