| Il centenario celebrato degnamente |
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| Scritto da Redazione | |
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l vicepresidente del Banco, Stefano Lado, sottolinea il forte legame tra le tradizioni centenarie dell’azienda e la storia della propria famiglia A conclusione dell’anno che ha visto il Banco Desio celebrare il centenario dalla fondazione, incontriamo Stefano Lado, vicepresidente dell’istituto. Avvocato, nato nel 1960 a Milano - dove vive e lavora - Stefano Lado inizia a occuparsi della banca di famiglia nel 1988 entrando nel Consiglio di amministrazione delle controllate Desio Brianza Leasing spa, Desio e Brianza Factoring spa ed Informatica Brianza spa. Socio accomandatario e vicepresidente di Brianza Unione, holding delle famiglie Gavazzi e Lado, nel 1993 entra nel Consiglio del Banco, di cui è attualmente vicepresidente. E' anche presidente delle due controllate bancarie Banco Desio Lazio e Banco Desio Veneto, della compagnia di assicurazione Chiara e della fiduciaria lussemburghese Brianfid-Lux. Avvocato, ora che l’anno del centenario volge al termine un suo commento su quest’appuntamento storico per l’azienda di famiglia. Suo padre, l’ha ricordato lei stesso, ha vissuto come amministratore e presidente un lungo periodo della storia recente della banca. Quali insegnamenti le ha trasmesso con la sua esperienza? Tornando al Banco, la crescita registrata dall’azienda nell’ultimo ventennio è stata rilevante… Negli ultimi dodici mesi abbiamo aperto ben undici nuove filiali. Sempre in tema di Gruppo Banco Desio, il suo rilancio risale al 1999, con l’acquisizione di una piccola ma dinamica società di gestione del risparmio (Anima, ndr) cui hanno fatto seguito le tre banche e le società prodotto. Mi piace però in quest’occasione ricordare l’esperienza con Anima non solo per lo sviluppo che registrò la società sotto il nostro controllo, ma anche perché per me fu molto significativa dal punto di vista professionale e personale, avendola seguita sin dagli inizi come consigliere e in seguito come presidente”. In chiusura, dal suo osservatorio privilegiato come vede l’evolversi della crisi che stiamo attraversando? l.b.n. Altri articoli di questo autore |



