Domenica 20 Maggio 2012
Home La Banconota - 100 anni Il centenario celebrato degnamente
Il centenario celebrato degnamente PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

Il centenario celebrato degnamente | 100 anni

l vicepresidente del Banco, Stefano Lado, sottolinea il forte legame tra le tradizioni centenarie dell’azienda e la storia della propria famiglia

A conclusione dell’anno che ha visto il Banco Desio celebrare il centenario dalla fondazione, incontriamo Stefano Lado, vicepresidente dell’istituto. Avvocato, nato nel 1960 a Milano - dove vive e lavora - Stefano Lado inizia a occuparsi della banca di famiglia nel 1988 entrando nel Consiglio di amministrazione delle controllate Desio Brianza Leasing spa, Desio e Brianza Factoring spa ed Informatica Brianza spa. Socio accomandatario e vicepresidente di Brianza Unione, holding delle famiglie Gavazzi e Lado, nel 1993 entra nel Consiglio del Banco, di cui è attualmente vicepresidente.

E' anche presidente delle due controllate bancarie Banco Desio Lazio e Banco Desio Veneto, della compagnia di assicurazione Chiara e della fiduciaria lussemburghese Brianfid-Lux.

Avvocato, ora che l’anno del centenario volge al termine un suo commento su quest’appuntamento storico per l’azienda di famiglia.
“Pur alla presenza di un contesto domestico e internazionale critico, il Banco ha voluto onorare degnamente l’avvenimento, allestendo una serie di iniziative celebrative che consentissero di cogliere il senso ed il valore delle sua storia e della sua tradizione – risponde Stefano Lado -. Dal punto di vista personale, ho vissuto l’esperienza sul filo di una memoria che nel mio caso non è solo professionale ma anche affettiva. Mio nonno Luigi Lado Manca è stato presidente del Banco per vent’anni, dal 1939 al 1959, mio padre Ignazio anch’esso per un ventennio dal 1982 al 2002. La mia presenza all’interno del Gruppo Banco Desio, oggi, assume quindi il segno di una continuità che ha rappresentato e rappresenta ancora oggi uno tra i punti di forza di quest’azienda”.

Suo padre, l’ha ricordato lei stesso, ha vissuto come amministratore e presidente un lungo periodo della storia recente della banca. Quali insegnamenti le ha trasmesso con la sua esperienza?
“Ho sempre apprezzato in lui la capacità di andare al nocciolo del problema, di giungerne al cuore, separando gli aspetti di dettaglio da quelli fondamentali, e solo su questi ultimi approfondire l’analisi senza preconcetti e precipitazione: un approccio, intessuto di concretezza e pragmatismo, sempre mediato però da una forte sensibilità relazionale”.

Tornando al Banco, la crescita registrata dall’azienda nell’ultimo ventennio è stata rilevante…
“Guardi, ho iniziato a occuparmi del Banco alla fine degli Ottanta: allora la banca aveva una rete distributiva pari a una trentina di filiali concentrate tra Alto milanese e Brianza. Oggi contiamo, con le controllate bancarie, su poco meno di 170 filiali in sette regioni e stiamo ancora crescendo.

Negli ultimi dodici mesi abbiamo aperto ben undici nuove filiali. Sempre in tema di Gruppo Banco Desio, il suo rilancio risale al 1999, con l’acquisizione di una piccola ma dinamica società di gestione del risparmio (Anima, ndr) cui hanno fatto seguito le tre banche e le società prodotto. Mi piace però in quest’occasione ricordare l’esperienza con Anima non solo per lo sviluppo che registrò la società sotto il nostro controllo, ma anche perché per me fu molto significativa dal punto di vista professionale e personale, avendola seguita sin dagli inizi come consigliere e in seguito come presidente”.

In chiusura, dal suo osservatorio privilegiato come vede l’evolversi della crisi che stiamo attraversando?
“Stiamo, in effetti, affrontando una crisi difficile - conclude il vicepresidente -. Fare previsioni di questi tempi è esercizio complesso se non impossibile, tante e variegate sono le variabili in gioco. Da parte nostra, senza essere distratti da vaticini di dubbia efficacia preferiamo concentrarci sull’oggi, lavorando giorno per giorno affrontando problemi e difficoltà con l’approccio contingente e pragmatico di sempre, tenendo sempre ben presenti le nostre dimensioni, il nostro mercato e uno sviluppo sano ed equilibrato”.

l.b.n.



Altri articoli di questo autore

Il Banco Desio approva il Piano Strategico 2012-2013
A fine Dicembre 2011, il Consiglio di Amministrazione del Banco...
Continua >>
Il marketing al Banco Desio
L’attività commerciale ha una storia recente ma è ora strategica...
Continua >>
 

Gli articoli di questo mese

Vita aziendale
Polonia: passato e presente Dal 22 al 24 ottobre scorso, la...
Continua >>
Origini e contenuti della cucina...
Nel 2010, in piena globalizzazione, da un punto di vista...
Continua >>
Quando la poesia diventa musica
Trent’anni fa, in una strada di New York, uno squilibrato...
Continua >>
Cantù, la piccola capitale del...
Per diversi secoli, la lavorazione di pizzi e merletti è...
Continua >>
Ferdinando Martini, docente, commediografo, pubblicista
L’Ottocento a Firenze attraverso l’occhio di un testimone: dal ritratto...
Continua >>

Cerca nel sito